Rifiuti cimiteriali

Il decreto legislativo 22/97, noto come “Decreto Ronchi”, individua, per la particolarità dei materiali rinvenibili nei rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, una raccolta distinta dagli altri rifiuti. In particolare, esso prevede (art.45, comma b) che i rifiuti suddetti debbanoessere individuati con specifico decreto ministeriale.
In mancanza del decreto attuativo, nel 1999 la Regione Lombardia, con DGR 23 marzo 1999,“Direttive e linee guida in ordine alla classificazione, relativa codifica CER e modalità di gestionedei rifiuti provenienti da strutture sanitarie”, ha definito le modalità di gestione di tali rifiuti.
Successivamente, il recente DM 219/2000 “Regolamento recante la disciplina per la gestione dei rifiuti sanitari ai sensi dell’articolo 45 del D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22”, riprendendo i contenuti della delibera regionale, ha aggiornato a livello nazionale le norme tecniche di gestione dei rifiuti da esumazione ed estumulazione e dei rifiuti derivanti da altre attività cimiteriali.
Il decreto 219/2000 contiene le seguenti definizioni (art. 2 comma 2 lettere f ed e):
Rifiuti da esumazione ed estumulazione: i seguenti rifiuti costituiti da parti, componenti, accessori e residui contenuti nelle casse utilizzate per inumazione o tumulazione:

1) assi e resti lignei delle casse utilizzate per la sepoltura;

2) simboli religiosi, piedini, ornamenti e mezzi di movimentazione della cassa (ad es. maniglie);

3) avanzi di indumenti, imbottiture e similari;

4) resti non mortali di elementi biodegradabili inseriti nel cofano;

5) resti metallici di casse (ad es. zinco, piombo)

Rifiuti derivanti da altre attività cimiteriali: i seguenti rifiuti derivanti da attività cimiteriali:

1) materiali lapidei, inerti da edilizia cimiteriale, smurature e simili

2) altri oggetti metallici o non metallici asportati prima della cremazione, tumulazione o inumazione.

I rifiuti da esumazioni ed estumulazioni devono essere raccolti separatamente dagli altri rifiuti urbani.

In particolare, devono essere raccolti e trasportati in appositi imballaggi a perdere di colore distinguibile da quelli utilizzati per la raccolta delle altre frazioni di rifiuti prodotti all’interno dell’area cimiteriale. Per alcune tipologie di rifiuti quali assi e resti lignei delle casse utilizzate per la sepoltura e avanzi di indumenti, imbottiture e similari può essere previsto un trattamento di taglio o di triturazione.
Per i rifiuti metallici, quali zinco e piombo deve e essere favorito il recupero.
I materiali lapidei e gli inerti provenienti da edilizia cimiteriale possono essere riutilizzati all'interno della struttura cimiteriale, o avviati al recupero o smaltiti in impianti per rifiuti inerti.
Secam è in grado di offrire un servizio completo per questa tipologia di rifiuto comprendente il confezionamento del rifiuto nei contenitori a norma per rifiuti cimiteriali.

Secam si avvale, per svolgere tale servizio, di:

- contenitori in cartone da 60 LT

- bidoni di polietilene da 55 LT

In entrambi i casi, all’interno del contenitore viene posto un sacco di polietilene di colore idoneo, a distinguerlo dagli altri rifiuti.
Corretto stoccaggio/deposito temporaneo: secondo quanto previsto dalla normativa viene effettuato in apposita area confinata e individuata dal Comune all’interno del cimitero.
Trasporto dei rifiuti cimiteriali con mezzi appositamente dedicati ed autorizzati
Smaltimento finale presso impianti di termodistruzione autorizzati.
Predisposizione dati per la compilazione del MUD.
Per maggiori informazioni è possibile telefonare al numero 0342 215338  o scrivere all’indirizzo di posta elettronica commerciale@secam.net

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